GDPR – Il Garante della Privacy comunica che non ci sarà nessuna moratoria

Come ormai noto a tutti, il GDPR  (General Data Protection Regulation o Regolamento generale per il trattamento di dati personali n. 2016/679)  è entrato in vigore il 24 maggio 2016 e sarà pienamente applicabile il 25 maggio 2018, (sostituendo la direttiva 95/46/CE).

Il Garante della Privacy comunica che non ci sarà nessuna moratoria, ma applicazione pragmatica del regolamento Ue.

Non ci sarà spazio a proroghe o sospensioni delle sanzioni in quanto alternative che non competono alle singole Authority.

Antonello Soro, presidente della Autorità italiana, pur sottolineando l’impossibilità di applicare moratorie è consapevole di quanto siano importanti i cambiamenti imposti dal GDPR, anche in virtù di un decreto legislativo che ancora non vede la luce nella sua versione definitiva (scadenza 21 maggio).

Il Garante dichiara quindi la propria disponibilità ad accompagnare «le imprese italiane e i soggetti pubblici in questo passaggio con un approccio equilibrato e pragmatico, facendo appello alla categoria della saggezza».

In questa direzione vanno le attività di formazione e i vademecum pubblicati sul sito istituzionale, non ultimo il tutorial sulla valutazione d’impatto della privacy che  ogni impresa è invitata a predisporre – http://www.garanteprivacy.it/

Uno spiraglio per tutte le realtà imprenditoriali, una promessa di approcciare al cambiamento con gradualità sia in relazione alle sanzioni che alle ispezioni.


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