Xiaomi Mi Band 3 – Consigli per gli acquisti

Inauguriamo questa nuova rubrica con la recensione di un articolo a me molto caro, la Mi Band di Xiaomi. 

Ho acquistato la seconda serie un paio di anni fa, principalmente per essere sicuro di sentire eventuali notifiche mentre sono in moto e mi sono trovato abbastanza bene.

La nuova versione pesa una ventina di grammi e per la prima volta è dotata di uno schermo touch che si comanda con movimenti a croce. Tante le funzionalità, tra cui spicca il cardiofrequenzimetro sempre attivo. Non mancano ovviamente le notifiche, la segnalazione delle chiamate in arrivo, gli SMS, l’ora, il metro e le statistiche sull’attività fisica, oltre che il cronometro e la sveglia.

Nuova batteria da 110 mAh (prima 70mAh) che consente 20 giorni di autonomia reale nonostante lo schermo più grande. Migliorata anche la resistenza all’acqua che oggi consente immersioni fino a 50 metri (5ATM).

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Il nuovo display Passive Matrix OLED (PMOLED), protetto da un vetro Gorilla Glass, consuma poco ma non risolve i problemi del predecessore e risulta ancora praticamente inutilizzabile sotto al sole.
In compenso la risoluzione di 128x80px (praticamente il doppio della precedente), lascia grande spazio per testo e notifiche.
Il design risulta molto più gradevole, in generale si ha una sensazione di migliore integrazione tra dispositivo e bracciale. Questo ultimo ha un nuovo sistema di chiusura più sicuro, regolabile dai 155 ai 216mm.

Sotto al cofano un nuovo modulo Bluetooth 4.2 e la app Mi Fit, in italiano, che consente di regolare molte più funzioni tra cui la comodissima Trova Telefono, le previsioni meteo, il controllo continuo del battito cardiaco. Sempre presente la funzione che permette di accendere lo schermo ruotando il polso e la selezione delle app che possono inviare notifiche.

Potete lasciare il cellulare a casa quando andate in palestra, anche se occorre attivare le attività sportive tramite app, queste possono essere poi controllate direttamente dalla Mi Band. Certo senza smartphone si perde la traccia GPS ma la Mi Band utilizza l’accelerometro interno e il sensore cardio per fornire dati come la distanza percorsa e le calorie bruciate. Va detto che i valori sono da intendersi ovviamente indicativi.

Se a differenza di me riuscite a dormire con qualcosa al polso, durante la notte la Mi Band 3 è in grado di analizzare la profondità del sonno ed eventuali interruzioni (utile per capire quante volte hanno pianto i bambini o abbaiato il cane), è possibile disattivare il display e le diverse notifiche.

Parliamo in definitiva di un prodotto con un rapporto qualità prezzo davvero eccezionale e che ha come punto di forza principale la grande autonomia che permette di utilizzare il caricatore ogni due settimane anche in condizioni di uso intenso.

Non può essere paragonata a prodotti per lo sport professionali ma è ottima per le notifiche, per gestire chiamate quando il telefono è lontano e per svegliarci senza disturbare chi ci sta accanto.

Ideale per giovani e giovanissimi e per chi non ne fa un uso estremo.

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